PRINCIPI
TEORICI
La determinazione del pH è stata effettuata
mediante un elettrodo a vetro collegato ad un pHmetro.
L’elettrodo a vetro è un particolare tipo di elettrodo di misura ionoselettivo.
Presenta una membrana costituita da silicati di sodio e boro, e negli elettrodi più
sensibili anche litio e bario, la membrana è costituita da cavità che possono essere
occupate da ioni H+ che si possono scambiare con i controioni dei silicati.
Questa membrana è posta tra due soluzioni delle quali una, quella esterna
all’elettrodo, presenta pH incognito ed è quella della quale si vuole fare la misura
e l’altra all’interno dell’elettrodo presenta una attività degli ioni H+
nota. All’interno dell’elettrodo è posto un elettrodo di riferimento del tipo
Ag/AgCl e si può effettuare la misura utilizzando un elettrodo di riferimento esterno.
tra le due facce della membrana si stabilisce un potenziale che dipende
dall’attività degli ioni H+ che sono presenti nella soluzione a pH
incognito, e complessivamente la differenza di potenziale letta segue l’equazione di
Nernst tipica di tutti gli elettrodi ionoselettivi:
E = E° + 0.0592 ln aH+
dove E° è un potenziale costante per ogni elettrodo, aH+ è l’attività degli idrogenioni nella soluzione esterna all’elettrodo. Per leggere il pH ci si serve di un potenziometro e quindi ogni volta è necessario tarare il sistema con una soluzione a pH 7 (punto isopotenziale) e con una soluzione a pH noto (noi abbiamo utilizzato soluzioni a pH 4.01), dopo aver impostato la temperatura.